Alle origini della Biblioterapia

Alle origini della Biblioterapia

14/01/2011 articoli e trattati 0

Non è sempre facile capire le origini della Biblioterapia. Possiamo parlare di Aristotele; è naturale citare le teorie della scuola di Costanza e i contributi di Iser e Jauss; guardiamo con attenzione al contributo della psicoanalisi. Ma le origini primarie della Biblioterapia in realtà sono piuttosto misteriose. Nella sezione ARTICOLI E TRATTATI trovate il manifesto per un convegno che indica un’origine alquanto sconsciuta di questa disciplina. Parla di Moral Treatment come di un trattamento per persone con problemi mentali che vengono impegnate in attività occupazionali. Tra queste è citata la Biblioterapia. L’idea non era quella di dare indicazioni morali o religiose, ma di aiutare i malati mentali in una condizione dignitosa. Moral Treatment nasce dal fatto che furono dei quacqueri a mettere in moto questo progetto e l’accostamento morale divenne spontaneo. Molto interessante è il fatto che l’ultima parte del manifesto indica la progettazione di un ospedale per malati di mente in cui è prevista una “libreries” traducibile in questo caso come luogo in cui vi sono libri e si possono usare, così come un punto di incontro per praticare la Biblioterapia. Tutto questo assume maggior valore per il fattore temporale in cui si realizza, che non finisce mai di stupirmi:
siamo nel diciottesimo secolo.
E mi stupisce e mi inorgoglisce anche il fatto che il Moral Treatment ha la propria origine in Europa. Sarà però negli Stati Uniti che il Moral Treatment verra trasferito e con esso la Biblioterapia.

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