Spesso scrivere un diario può essere un utile strumento di autocura. In Biblioterapia non solo viene usato il genere diaristico come scrittura, ma anche come lettura. I numerosi diari di persone che hanno vissuto un certo tipo di esperienza divengono esplorazioni produttive in chi desidera trovare un confronto. Può risultare utile anche a quanti si accingono a scrivere un diario, ma hanno bisogno di capire come fare.
Un titolo interessante che vi propongo è Vado a farmi la chemio e torno. Combattere il tumore a 14 anni con un sorriso. di Paolo Crespi edito dalla Rizzoli. Suddiviso non in giorni, come un classico diario, ma per titoli che introducono all’argomento, questo libro è stato scritto dal protagonista, tutt’ora in lotta con le difficoltà che una patologia simile comporta, ma senza autocompatimenti. La scrittura è basilare, forse a tratti troppo semplice, ma il suo pregio sta proprio in questo: è l’autentico diario di un ragazzo di quattordici anni e ogni giovane entra in empatia non appena vede una scrittura che potrebbe essere la propria e un adulto non può che comprenderne l’autenticità. A rendere ancor più speciale questo libro è il fatto che esiste un blog in cui Paolo Crespi e i suoi famigliari proseguono il racconto di quanto stanno vivendo. L’indirizzo del blog è qui. Non molto aggiornato per i molti impegni che la famiglia di Paolo deve affrontare, è di grande interesse la lettura dei commenti dei giovani lettori, sempre appassionati. E che ci fanno capire che nei sentimenti dei giovani c’è molto di più di quello che spesso pensiamo.

Libri per la Giornata internazionale degli infermieri 2026
Giovedì 28 maggio terrò un seminario al corso di laurea in Infermieristica destinato a circa 200 studenti del secondo anno. Parlerò loro di biblioterapia, naturalmente,






