Biblioteche e malati

Biblioteche e malati

03/04/2011 studi sulla biblioterapia 2

Un interessante articolo sulle biblioteche ospedaliere è stato scritto sulla rivista rivolta ai bibliotecari Biblioteche oggi. Davvero bello, stimolante e per di più in italiano. Ciò significa che, nonostante tutto, anche da noi chi si occupa di libri è sensibile a questo problema. L’articolo, meritevole di lettura in ogni sua parte, è corredato da foto di ospedali americani in cui veniva erogato un servizio di biblioteca al letto. Erano gli anni Venti e Quaranta del Novecento: sembra incredibile!
Questo articolo è stato scritto nel 1999 e da allora non si è fatta molta strada in Italia: le biblioteche per i pazienti sono una rarità e i servizi di lettura ai pazienti spesso non è incentivata. Ma sono speranzoso: se ne hanno scritto dodici anni fa, il dibattito è sicuramente ancora aperto e le prospettive future tutte da giocare.

Potete trovare qui il testo dell’articolo.

2 risposte

  1. Flavia ha detto:

    In una fase di trasloco di un amica ho portato nelle sale d’attesa dell’ospedale dei libri. Mi sembrava il posto giusto. Nell’attesa si poteva consultare ed un po’ evadere. I libri sono sempre spariti, spero che chi li ha cominciati li abbia portati con sé

    • Marco Dalla Valle ha detto:

      Sarebbe utile che i libri in ospedale venissero timbrati sul dorso o, meglio, sullo spessore laterale delle pagine, così da dissuadere chi si li indirizza al mercato dell’usato. E’ comunque vero che spesso i pazienti li portano a casa con sé per terminare la lettura ed è una grande soddisfazione!

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