Pasqua e poesia

Pasqua e poesia

23/04/2011 Poesia 0

E’ sempre più difficile parlare di religione. Ci si imbatte in dogmi, divieti, obblighi. Sembra che il sentimento non serva più al nostro colloquio con Dio, qualsiasi sia il nome che gli diamo. Ma i poeti no, loro sanno ancora parlare di Dio senza inutili confini. A voi la lettura di una splendida Alda Merini che parla di Gesù:

L’uomo, che ha sempre disobbedito alla vita, non ha trovato in lui nessuna colpa e la meraviglia dei poveri era proprio questa: come si fa a non peccare quando si è immersi nella disperazione. 

Ma Cristo era felice, era felice delle intemperie, era felice della pietra nuda, era felice della sua stessa parola. 
Nessuno ha mai preso in esame che Cristo è stato un grande poeta e che le sue lodi a Dio era la voce di Dio stesso.
Guardava le donne come si guarda a dei fiumi che accompagnano la vela sbatacchiata da tutte le parti e le sentiva amiche essendo donna nel cuore.

Alda Merini, Corpo d’amore, un incontro con Gesù, Milano, Frassinelli, 2001, pp. 13,14.

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