Perché bruciare i libri?

Perché bruciare i libri?

25/02/2012 Uncategorized 1

In questi giorni fa notizia la reazione ai Corani bruciati in Afghanistan: troppo violenta, l’uccisione delle persone non è mai giustificabile. Ma perché ancora oggi si bruciano i libri? Da dove nasce questo gesto che ricorda i tempi più bui della Storia? La libertà di opinione e di espressione è un diritto fondamentale, non c’è dubbio. Ma bruciare qualsiasi libro ha un segnificato ben preciso che dice: io questa cultura la disprezzo e la voglio distruggere. Se accettate questa accezione, provate a immaginare cosa può accadere con un libro religioso nella mente dei fedeli. Ciò che mi rammarica è che sono solo due le possibilità per un gesto di questo tipo: che chi lo ha fatto sia troppo stupido per capire l’importanza della cultura e quindi dei libri; oppure che sia sufficientemente colto per comprenderlo e che questo gesto sia stato volontariamente messo in atto per disprezzo o per scatenare gli scenari cui stiamo assistendo. Mi auguro sia solo ignoranza. Non è poco, è sconsolante,  ma sarebbe il male minore.

Una risposta.

  1. Monica ha detto:

    No, non credo che l'ignoranza sia "il male minore"…
    Bruciare libri, quali che siano, è un gesto che registro sempre come violento, come ogni forma di censura, perchè la dice lunga sulla nostra incapacità di confrontarci.
    Mi chiedo anche quanti siano ad accorgersene…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi