Ladri di cultura


Marino Massimo de Caro era direttore della Biblioteca dei Girolamini a Napoli, chiamato dal ministero a gestire un patrimonio culturale di inestimabile valore. Chiamato nonostante non avesse titoli adatti, e solo per questioni e favori politici. Risultato? Ha rubato migliaia di libri (contati finora 4000 libri antichi, sostituiti spesso da fac-simile…) tra cui copie uniche. Oggi si continua a indagare a si continua a scoprire la vergogna di quello che in molti considerano il più grande trafugamento mai effettuato. Per quella nomina tutti si chiamano fuori, nessuno a colpa. Il problema è che questa è la normalità in questo, come in altri campi.
Libri come gioielli, rubati per il loro valore. E il danno al patrimonio culturale? Sappiamo ancora il significato di cultura? Comprendiamo perché la cultura è insostituibile per lo sviluppo di qualsiasi popolo? I deturpatori di cultura sono sempre esistiti, ma quando a privarci della cultura sono coloro che dovrebbero preservarla e diffonderla il fatto diventa inaccettabile. E preoccupante…

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