La leggerezza del peso (della carta)

La leggerezza del peso (della carta)

22/09/2013 Uncategorized 1

Lev Tolstoj? Un Figo. L’avevo lasciato ne “La morte di Ivan Il’ič” e l’ho ritrovato nella “Sonata di Kreutzer”, un racconto che mostra la geniale scrittura di uno dei più grandi della letteratura russa. Non solo. Ciò che scrive ha una coerenza molto stretta con le sue idee. Introspettivo, realista. Un po’ fuori direi. Idealista. Sì, idealista. Non lasciatevi ingannare dalla classica immagine barbuta che tutti conoscono. Io Tolstoj lo immagino come un sessantottino impenitente che tiene sit-in pacifisti in Val di Susa. Nei suoi scritti si trovano ideali di una modernità inimmaginabile. Volete avvicinarvi a lui? Non lasciatevi intimorire dai tomi voluminosi a cui siete abituati. Anche nei racconti troverete il meglio di questo grande autore. E il vostro cuore di lettori ne sarà conquistato.

Una risposta.

  1. MOnica ha detto:

    Apprezzo moltissimo Tolstoj e, in effetti, anche secondo me la sua immagine da vegliardo burbero non ha niente a che vedere con il suo spirito!

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