Biblioteche alternative

Biblioteche alternative

25/01/2016 Viva le biblioteche 0
Un minuscolo paese montano in provincia di Lucca, che si chiama Careggine, si è trovato a dover chiudere la propria biblioteca. Va considerato che la popolazione non arriva a contare seicento anime e che è la presenza di turisti a incrementare la presenza di lettori. Inevitabilmente le esigue risorse di una comunità tanto piccola hanno imposto di fare delle rinunce e per questo il sindaco ha presentato e attuato una proposta unica nel suo genere. Con l’adesione di dodici attività commerciali, ha scomposto la biblioteca in porzioni da posizionare nei diversi negozi, destinati a gestire il prestito dei libri, catalogati da volontari dell’Associazione Monte Sumbra, che immagino contribuiranno anche ad altri servizi bibliotecari. Se all’apparenza tale compromesso può sembrare denigrante, guardando attentamente potremmo scoprire come una scelta difficile possa permettere almeno di non rinunciare alla parte più importante, che in questo caso è rappresentata dai libri. E pensare di andare dal macellaio per prendere una biografia o al bar per scegliere un romanzo potrebbe anche avere il suo fascino.

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