Mai come quest’anno mi sento favorito. Il fatto che Il Maggio dei Libri abbia inserito la biblioterapia tra gli argomenti da trattare mi entusiasma, convinto di trovare maggiore attenzione. Andrò al CRO (Centro di Riferimento Oncologico) di Aviano per un laboratorio rivolto ai suoi pazienti. Prima ancora sarò all’Istituto di Istruzione Secondaria “Nightingale”, dove illustrerò a docenti e studenti di questa scuola a indirizzo socio-sanitario il valore della “biblioterapia dello sviluppo” all’interno dei contesti di cura.
So che in entrambi i casi il mio compito non sarà semplice. Rimane la difficoltà di insegnare a utilizzare una tecnica che ancora, in Italia, non è riconosciuta e valorizzata. E la maggior parte degli eventi organizzati per Il Maggio dei Libri è focalizzato su un generico utilizzo della letteratura per favorire il benessere quando, invece, è questo, ma anche molto altro. C’è ancora molto da fare? E allora facciamolo, mettendo al centro i lettori e i loro libri. Perché è questo il punto di partenza e di arrivo di quello che facciamo.