Il 15 marzo 1738 nasceva a Milano Cesare Beccaria, giurista, filosofo e letterato. E, per tutti gli studenti d’Italia, nonno di Alessandro Manzoni. Per i più lui è solo questo, dimenticando che nacque in pieno Illuminismo, corrente di pensiero di cui fu un esponente tra i più importanti. La sua opera più famosa fu Dei delitti e delle pene,ma non possiamo scordare che le sue idee influenzarono non solo la stesura del Codice Penale voluto dal Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo, ma anche il pensiero dei Padri Fondatori che fu alla base della Costituzione Americana. Fu grande amico dei fratelli Pietro e Alessandro Verri. Beccaria, seppur geniale, fu uomo alquanto incostante e contraddittorio. Ebbe un rapporto difficile con la figlia Giulia, madre del Manzoni, che pensava essere non sua figlia, ma frutto adulterino della defunta moglie. Infatti, si risposò dopo qualche settimana dalla morte di lei. Dal canto suo, Giulia Beccaria non era certo più costante del padre, che la diede in moglie al conte Pietro Manzoni, più vecchio di lei di vent’anni. Forse per questo il giovane Alessandro sembra non essere figlio del duca, bensì di Giovanni Verri, fratelli minore dei Verri amici del nonno Cesare. E’ noto che Giulia lascio il duca Manzoni e visse a Parigi con il conte Carlo Imbonati che al giovane Alessandro fece da padre. Possiamo dire che anche nel mondo della letteratura c’erano saghe familiari degne delle future soap opera. Cesare Beccaria morì il 28 novembre 1794, a soli 56 anni, a causa di un ictus.
I diversi livelli per fare biblioterapia
Il termine biblioterapia è un termine “ombrello” sotto cui stanno molte cose. Tuttavia la biblioterapia non è ogni cosa che riguarda i libri e prevede