La serata di Biblioterapia ieri sera è stata bella e interessante. Il corso è composto da sette persone e questo mi permetterà, nei prossimi nove incontri, di lavorare a fondo, cosa complicata quando i componenti superano un certo numero. Sono tutti motivati, desiderosi di scoprire nuovi libri e scambiare il proprio punto di vista con quello degli altri. Oltre alla presentazione del corso, abbiamo parlato dell’amore per la lettura. Abbiamo condiviso un pezzo tratto da Il vecchio che leggeva romanzi d’amore di Louis Sepulveda, un brano breve tratto da Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci, su cui si è accesa una discussione vivace, per terminare con Esci con una ragazza che legge. Quest’anno tra i partecipanti c’è un brillante ottuagenario dalla storia di lettore lunga quasi un secolo. Lui stesso è un libro, che ci ha raccontato delle scuole elementari frequentate durante la guerra e dell’inizio delle scuole medie subito dopo; di libri comprati a rate; di letture che gli hanno tenuto compagnia tutta la vita. E’ stato bello ascoltare l’esempio di chi insegna che lettore lo si può essere, felicemente, per l’intera esistenza, senza stancarsi mai. Perché è quello che tutti noi possiamo diventare.
I diversi livelli per fare biblioterapia
Il termine biblioterapia è un termine “ombrello” sotto cui stanno molte cose. Tuttavia la biblioterapia non è ogni cosa che riguarda i libri e prevede