La misura dell’uomo (8/9)

E’ da tempo che cerco libri su Leonardo da Vinci che siano storicamente validi, ma romanzati. Avendo conosciuto la scrittura di Marco Malvaldi al Bar Lume (qui e qui) che ho trovato piacevole e ironica, ho provato a leggere questo suo romanzo.

TRAMA: alla corte di Ludovico il Moro, Signore di Milano, viene chiamato Leonardo da Vinci per far chiarezza sulla morte di un uomo, il cui cadavere è stato trovato tra le mura del castello. Siamo nell’Italia del 1493: l’ago della bilancia delle questioni politiche, Lorenzo il Magnifico, è morto, Carlo VIII° si prepara a calare il proprio esercito per conquistare il regno di Napoli, i francesi sono in allerta e gli Stati italiani cercano di stringere alleanze attorno al Moro, l’uomo in quel momento più potente. Leonardo accetta di dare il suo aiuto, ma si trova in pericolo perché qualcuno brama a sottrargli un taccuino, che potrebbe contenere un segreto in grado di sconvolgere ogni equilibrio.

COMMENTI: se pensate di trovare in questo libro un romanzo storico, sbagliate. Seppure Malvaldi abbia inserito pertinenti riferimenti storici cercando di rendere fruibile al grande pubblico molte conoscenze sulla vita di fine Quattrocento, rimane comunque un giallo con le caratteristiche consuete dell’autore: piacevole, scanzonato e con una scrittura bella e lineare. Efficaci le missive scritte in una specie di italiano antico. Devo dire che non mi è piaciuto il modo di collegare molti paragrafi terminando e iniziando con la stessa frase, ma messa in bocca a persone diverse: lo spostamento improvviso di scena mi rendeva più difficoltosa la lettura. Bellissima la copertina. Lodevole la prefazione finale in cui l’autore cita i romanzi studiati per accostarsi a Leonardo: non tutti regalano titoli di altri ai propri lettori.
Se pensate di trovarvi di fronte al tipico stile di Malvaldi, quasi in un bar Lume quattrocentesco e non a un trattato storiografico, allora questo libro fa per voi.

Consigliato ai più giovani che desiderano iniziare a conoscere Leonardo senza difficoltà e agli amanti del giallo ironico.

 

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