L’uso positivo della paura

Cos’è la paura? Perché e quando proviamo paura? Che significato ha la paura che compare per motivi apparentemente futili?
Stasera all’Università Popolare di Sona ci faremo aiutare dal libro di Simona Vinci, Parla mia paura, che partendo dalle crisi di panico ci permetterà di addentrarci nell’analisi di un sentimento di cui la letteratura può dirci molto. Stefan Zweig, infatti, non fa alcun ragionamento astratto nel suo libro,  Paura, dove parla di una donna fedifraga e del suo timore di essere scoperta utilizzando un linguaggio pregnante con cui il lettore può immedesimarsi. Torneremo sul già utilizzato Di tutte le cose buone di Clare Fisher dove la protagonista parla dei suoi timori all’amica. Noi chiediamoci: quante volte non siamo in grado di rivelare le nostre paure così da condividere e alleggerire questo fardello? Infine, un romanzo storico che di paura è l’emblema: La figlia del boia. Si narra della condanna per stregoneria di una levatrice, paura ancestrale e collettiva di ciò che non si conosce.

A stasera con le mie corsiste e buona lettura a chi deciderà di leggere uno di questi libri.

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