Benefici della lettura ad alta voce per una vita migliore

Benefici della lettura ad alta voce per una vita migliore

18/02/2019 studi sulla biblioterapia 0

Uno dei problemi che riscontro nella mia attività di biblioterapista è la scarsità di ricerca italiana in materia. Mi riferisco a studi sulla biblioterapia, ma non solo. Le sperimentazioni per capire l’efficacia della lettura, nelle sue diverse declinazioni, all’interno dei luoghi di cura e in quelli educativi, sono tutte ugualmente importanti. Attingere alla bibliografia mondiale è utilissimo, ma soprattutto in termini socio-sanitari significa avere riferimenti solo parzialmente affidabili perché nati in un contesto dove l’assistenza socio-sanitaria, ma anche scolastica, è ben diversa.
Federico Batini, professore associato dell’Università di Perugia, è l’autore di Leggimi ancora. Lettura ad alta voce e Life Skills, interessante libro che parla dei benefici della lettura come strumento per acquisire abilità e competenze di area cognitiva, emotiva e relazionale, con particolare attenzione per l’età evolutiva. Accanto agli studi internazionali mette le sue attività di ricercatore con uno sguardo a tutto tondo. Si ritrovano i vantaggi forniti dalla lettura ad alta voce negli anziani, rilevati in uno studio all’interno di una RSA, dei bambini negli asili-nido e nelle scuole di diverso ordine e grado, svolti nel nostro Paese.
Il volume di Batini è snello e preciso, ma molto completo. La panoramica sulla situazione della lettura in Italia confrontata con quella straniera è ricca di dati. Non manca una lettura critica del fenomeno e proposte concrete per superare le criticità.
La ricerca italiana sull’argomento ha un’importanza enorme non solo per i singoli professionisti come me, ma sull’intera materia. Non ho dubbi affermando che presentare i risultati delle ricerche italiane per favorire l’accoglienza di progetti di lettura sia uno strumento che può convincere molti. Le resistenze ai cambiamenti sono sempre molto alte all’interno degli ambienti istituzionali e le novità sono difficili da applicare. Poter avere a disposizione ricerche di una rosa sempre più ampia di ricercatori italiani non può che essere vantaggioso per tutti.

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