E’ vero che la censura fascista poteva essere raggirata?

E’ vero che la censura fascista poteva essere raggirata?

25/11/2019 Pillole letterarie 0

 

Il caso più eclatante e conosciuto è quello che riguarda la giovanissima studentessa universitaria Fernanda Pivano, che poi diverrà una delle più importanti traduttrici di letteratura americana. Il suo professore, il noto scrittore Cesare Pavese, le fece leggere e tradurre il libro di poesie di Edgar Lee Master dal titolo Antologia di Spoon River. Il lavoro che la ragazza produsse fu ritenuto da Pavese così buono da proporlo alla Mondadori per la pubblicazione. Ma c’era un problema: la censura fascista controllava qualsiasi cosa venisse pubblicata e la letteratura americana moderna era assolutamente respinta. Pavese propose di pubblicarlo con il titolo scritto in modo particolare: Antologia di S. River. Nel marzo del 1943 uscì la prima versione non integrale (Pavese aveva scelto di pubblicare solo alcune poesie scelte), ma non censurata. La censura aveva letto solo il titolo. E censurare la storia di San River per il filo-cattolico partito fascista sarebbe stato davvero irriverente. E leggere l’intero libro sarebbe stato forse troppo colto.

La vicenda è raccontata dalla stessa Fernanda Pivano nel suo libro Libero chi legge.

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