La strada di casa (8/9)

La strada di casa (8/9)

24/07/2020 Consigli di lettura 0

 

Questa mia recensione arriva sicuramente dopo molte altre diffuse in rete. L’urgenza di tornare a Holt non è stata sicuramente solo mia. Perciò mi  metto in fila e provo a fare qualche considerazione per i pochi lettori che ancora attendono questo splendido momento.

TRAMA: la voce narrante è quella di un abitante di Holt, Pat Arbuckle che racconta la vita dell’amico Jack Burdette, poco riflessivo, ma incline a una partecipazione fisica alla vita, senza curarsi però delle conseguenze. Le vicende prendono una piega particolare quando, ormai adulto, torna a Holt sposato con una donna conosciuta in pochi giorni, per poi darsi alla fuga, non prima di una truffa, e rimanere lontano dalla città per alcuni anni, odiato da tutti e ancora pieno di boria. E il suo ritorno non passerà inosservato.

COMMENTI: rispetto alla Trilogia della pianura, questo libro non contiene personaggi conosciuti, neppure contenuti nel libro che cronologicamente lo precede, ovvero Vincoli. La scrittura è sempre piana, ma avvincente, nonostante il ritmo lento, che è anche la caratteristica amata di Haruf. Per la prima volta, troviamo un suo libro con un finale aperto, che lascia certamente sconcertati o, più semplicemente, curiosissimi per le vicende che avrebbero potuto essere narrate. Non delude, ma non si sente la pienezza che si prova leggendo la trilogia.

L’AUTORE: Kent Haruf nasce nel Colorado il 24 febbraio del 1943 e muore il 30 novembre del 2014. Figlio di un pastore metodista e di un’insegnante, ha svolto una svariata tipologia di lavori, ma la scrittura è sempre stata la sua più grande ambizione. Inizia a pubblicare solo a 41 anni. All’inizio il successo non gli arride, ma con Canto della pianura inizia la notorietà. Seguirà a scrivere dell’immaginaria città di Holt in Crepuscolo e Benedizione, entrando di diritto dell’olimpo degli scrittori americani. E’ uscito postumo il suo Le nostre anime di notte che rappresenta il suo testamento spirituale. Vincoli è il suo primo libro tradotto in italiano nel 2018.

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