L’ultima estate di Diana (8)

L’ultima estate di Diana (8)

03/08/2020 Consigli di lettura 0

 

Lettura più che leggera, ma interessante per chi ha vissuto gli anni Ottanta e Novanta del Novecento. Sì, perché la morte di lady Diana ci riporta a un tempo non molto lontano, ma che sembra appartenere a un’altra epoca, quando c’era per alcune celebrità il problema della privacy. Oggi è il contrario: le persone fanno qualsiasi cosa per essere al centro dell’attenzione. E’ un libro nostalgico scritto da un italiano che del Ragno Unito ha fatto il suo lavoro.

TRAMA: il punto focale è l’estate della morte di lady Diana, ex moglie dell’erede al trono, Carlo d’Inghilterra, avvenuta il 31 agosto in un tragico incidente che alcuni hanno definito, invece, terribile attentato. Caprarica mette in ordine i documenti e le informazioni disponibili per fornire una visione meno fantasiosa e più reale: d’incidente si è trattato e forse tra i più stupidi. Grazie a questo filo conduttore, è possibile la descrizione della vita di una donna che ha segnato, con la sua immagine e le sue scelte, l’ultimo ventennio del Novecento, tanto che ancora oggi se ne parla.

COMMENTI: sono stato particolarmente colpito da quante diverse siano le cose oggi. Il libro, interessante, ma non eccezionale, è adatto a chi, come me, può ricordare quel periodo ed è in grado di fare un confronto con la realtà descritta e le idee che circolavano al tempo riguardo il matrimonio reale, il divorzio e la morte di una donna che ancora oggi condiziona indirettamente le scelte della famiglia reale inglese. Niente (o quasi) pettegolezzi quindi, ma la triste consapevolezza che la sua è stata una vita che inseguiva amori e sogni senza considerare i capricci del destino.

L’AUTORE: nato a Lecce il 30 gennaio del 1951, Antonio Caprarica è un giornalista noto a tutti per la presenza avuta per decenni in televisione come corrispondente dall’estero: paesi mediorientali, Afghanistan, Baghdad, Mosca, Londra (per nove anni) e Parigi. La sua lunga carriera lo ha visto agli esordi presso l’Unità, passando per diverse collaborazioni, la più lunga in RAI che lascia nel 2013. Pubblica libri dal 1986. Negli ultimi anni si è dedicato a saggi che parlano della famiglia reale inglese.

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