Nel tempo dei libri proibiti

Nel tempo dei libri proibiti

08/09/2020 Non più di mezz'ora 2

 

Da GIOVEDI’ riprenderanno gli appuntamenti con le dirette Instagram @biblioterapiaitaliana Non più di mezz’ora per passare insieme trenta minuti con interessanti chiacchierate sulla biblioterapia e il mondo dei libri in genere. In questo primo appuntamento parlerò con Serena Vezzani, che ho conosciuto durante la sua discussione di tesi magistrale in Editoria e giornalismo. Era luglio e facevo parte della commissione di laurea. Il suo lavoro dal titolo Libri fantasma, censurati e proibiti dalla seconda metà del Settecento ai primi anni dell’Ottocento ha subito destato in me un certo interesse. Era la prima volta che sentivo parlare nel dettaglio di escamotage così particolari per aggirare la censura. Siamo abituati a conoscere i modi per impedire le pubblicazioni: l’indice dei libri proibiti, i roghi dei libri e via discorrendo. Molto meno conosciamo i modi con cui tale censura era evitata. Insieme a Serena scopriremo un mondo affascinante che ci appare scomparso ma  che, nei paesi in cui i regimi non democratici impedisco la libera circolazione delle pubblicazioni, esiste ancora.

Da dopodomani e tutte le altre volte l’appuntamento con Non più di mezz’ora sarà OGNI GIOVEDI’ ALLE 18.00

2 risposte

  1. Christine Treille ha detto:

    Grazie per questa interessante “Mezz’ora”.
    La discussione mi ha ricordato un’eroina di Ken Follett nella Colonna di Fuoco. Una libraia che faceva arrivare a Parigi dalla Svizzera bibbie protestanti con enormi rischi. Pochi anni dopo in effetti ebbe luogo il massacro della St Bartelemy.
    Ho ricordato anche i pamphlets scritti contro le amanti di Luigi XV che la censura aveva enormi difficoltà ad impedire di nascere e di propagarsi.
    Quanto alla libertà di stampa, RSF/Reporters sans Frontières mette l’Italia al 41 posto su 180 perché numerosi giornalisti sono sotto protezione a causa della mafia e che altre minacce velate dei vari governi o sospensioni di finanziamenti impediscono un’informazione pulita ed agiata.
    Certo che leggere ed informarsi è complicato anche oggi. L’interesse dei governanti laici e religiosi per i libri significa che non sono un semplice passatempo …e non parlo solo di testi “seri”. Sto leggendo: “Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi consigliato da te a Sona e si vede bene quanto l’Iran ha paura dei romanzi occidentali per vari motivi.
    Insomma questa Mezz’ora (dov’è mi è piaciuto tanto questo metodo dei libri sotto falso nome o falso luogo di stampa che non conoscevo) fa anche molto riflettere sullo stato attuale delle cose.
    Grazie a tutti e due.
    Christine

    • Marco Dalla Valle ha detto:

      Grazie Christine per l’apprezzamento, spero che anche altri abbiano potuto cogliere il parallelo con la difficile realtà che viviamo tutt’oggi.

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