La voce degli infermieri

La voce degli infermieri

15/10/2020 Libri e dintorni 0

 

A luglio è stato pubblicato un volume collettaneo che contiene un mio contributo: Senza corona. A più voci sulla pandemia. Il mio saggio s’intitola Non chiamateci eroi e parla degli infermieri.

Ho ritirato la copia per gli autori solo ieri e mi sono ritrovato a riflettere su quello che avevo scritto a giugno, dopo la prima ondata di Covid-19, quando ancora lavoravo in ospedale. Mi sono stupito di quanto le mie previsioni siano state tristemente esatte: gli infermieri osannati sarebbero poi stati dimenticati. In alcuni casi anche insultati. Un’immobilità assoluta nel riconoscere una professionalità che ha dimostrato di essere indispensabile e, necessariamente, di alto livello. Questo libro è già stato adottato da diversi corsi universitari e il centro di ricerca Asklepios. Filosofia, cura, trasformazione dell’Università di Verona a cui appartengo si appresta a una campagna di lancio che crei momenti di riflessione. La prima la sto facendo ora ed è questa: ho scritto sulla carta qualcosa che non avrà ripercussioni sulla realtà. Credo che sia stato un lavoro inutile per la vita dei mie colleghi esattamente come i tanti buoni propositi pronunciati e sempre disattesi. Ci sono così tante cose che la teoria ci propone e ci indica come giuste, eppure non vengono realizzate. Perché? Semplicemente mantenere l’attuale stato delle cose è più economico e impedisce che una categoria mantenuta ai margini dei processi decisionali da sempre modifichi lo status quo. Lo sappiamo tutti: è nell’interesse di molti che nulla cambi. Probabilmente anche per le casse e gli interessi dello Stato.

I miei sono pensieri, non ho risposte. Ma so che se oggi anche in Italia esistesse l’infermiere scolastico, se l’infermiere di famiglia fosse diffuso su tutto il territorio e pagato adeguatamente e se le decisioni organizzative fossero prese tenendo conto degli infermieri che lavorano sul campo, tante criticità che la pandemia sta portando alla luce non ci sarebbero.

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