Harry Potter, Piccolo Principe, Murakami: esperienze di biblioterapia a confronto

Harry Potter, Piccolo Principe, Murakami: esperienze di biblioterapia a confronto

28/05/2021 strumenti di Biblioterapia 0

 

Ieri sera sono terminati i laboratori di maggio che tengo su www.biblioterapiaitaliana.com. Si è trattato di tre diversi filoni che mi hanno permesso alcune riflessioni sul lavoro svolto.

Harry Potter è una certezza. Chi è appassionato del mondo di Hogwarts è assolutamente partecipe e riesce a entrare in sintonia con il gruppo. Qui la discussione può davvero tradursi in un lavoro proficuo. Ci sono parallelismi molto interessanti che si possono fare con la realtà, ma non solo. Anche rimanendo sul testo e dialogando sui personaggi del libro e il loro mondo magico si può fare un’esperienza di lettura condivisa che fa riflettere a lungo e su molte cose;

Sempre di più sono convinto che il Piccolo Principe non sia un libro per bambini. In quest’ultimo laboratorio ho poi ricevuto una critica particolare: lavorare sulle porzioni del testo può lasciare alcuni insoddisfatti. Anche se questa voce è singola, credo abbia detto una verità, ovvero che per sentire di aver compiuto un percorso servono dei tempi più dilatati per poter arrivare a completare l’analisi dell’opera. Purtroppo non è semplice organizzare corsi che si dilungano nel tempo perché oltre all’aumento della spesa, per molti è un problema seguire un corso per un periodo troppo lungo;

Murakami è incredibile. Tacciato dalla critica di qualunquismo e di mediocrità, il successo che gli attribuiscono i lettori è di tutt’altro segno. In realtà la profondità dei suoi libri, particolarissimi in alcune loro parti per il simbolismo e l’oniricità, è notevole e in un laboratorio sono in grado di generare un’infinità di spunti e riflessioni. Ieri sera in “Kafka sulla spiaggia” abbia letto un testo di un’attualità incredibile sul valore individuale della persona e sull’importanza del rispetto e della legittimità a vivere una vita completa di chi è transessuale. Il libro è stato pubblicato nel 2002, ma sembra davvero cucito sulla realtà di oggi. Questo ci dice quanto Murakami abbia uno sguardo da scrittore lungo e preciso.

Quante cose si possono fare con i libri. Trovo sempre più incredibile che sia possibile entrare in sintonia con alcuni personaggi e trovo che l’esperienza della lettura, che poi può farsi dialogo e riflessione, siano assolutamente ancora sottoutilizzati e poco considerati. Tuttavia, i tempi stanno cambiando e i lettori stanno diventando sempre più consapevoli. E questo può davvero cambiare le cose.

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