Stamattina mi sono imbattuto in un post su Facebook (qui) che parla di Wyomia Tyus, donna e atleta afroamericana che negli anni Sessanta raggiunse traguardi sportivi incredibili e mai davvero riconosciuti. Le medaglie d’oro alle olimpiadi e il superamento di record anche maschili non hanno potuto consacrarla nell’Olimpo della memoria sportiva. La sua colpa? Essere donna e pure nera.

LE TRADUZIONI MANCANTI

Pur non essendo particolarmente amante degli sport, queste storie mi affascinano e la prima cosa che faccio è cercare dei libri che ne parlino. Anche questa volta ho fatto lo stesso, ma non ho trovato nulla in italiano. E mi domando: di fronte a questioni così importanti e così interessanti, com’è possibile che non sia venuto in mente a nessuno di tradurre libri sull’argomento? Non stiamo parlando di questioni marginali. Se nessuno scrittore italiano ha trattato l’argomento, non si capisce perché nessuna casa editrice abbia provveduto a tradurre autori stranieri. 

POSSIBILI MOTIVAZIONI

Capisco che ci siano dietro le logiche di mercato: costi? Argomento poco attraente o fuori moda? Ma pensate che una mancanza di questo tipo esiste anche per personaggi epocali. Già qualche tempo fa (qui) avevo brevemente segnalato la mancanza di una biografia seria in italiano di Rosa Parks, la donna che diede il via alla protesta degli autobus promossa da Martin Luther King jr. Certo non è un personaggio secondario. Trovate degli albi illustrati o qualche Graphic Novel destinati ai più giovani, ma nessun lavoro biografico oppure dei romanzi storici. Mi sarebbe piaciuto approfondire anche la storia di Franca Viola, la ragazza  che negli anni Sessanta del Novecento si rifiutò di sposare il proprio stupratore, denunciandolo e mettendo così fine alla legge che permetteva il matrimonio riparatore, onta legale che questa ragazza ha permesso di cancellare, favorendo tutte le donne italiane. Ho trovato solo un libro per giovani ragazze (qui) e nulla più. 

ECCO COSA MANCA

Traduzioni, nuove edizioni, scrittura sperimentale: nell’immensità delle pubblicazioni che spesso valgono poco dovrebbero trovare posto libri che parlano di argomenti di valore. Non denigro i romanzi di fantasia che io amo molto, ma la lettura, inclusi i romanzi, possono essere strumenti di conoscenza anche quando sono scritti in modo leggero se indirizzati sui giusti argomenti. Non posso credere che ci si lasci scoraggiare dal successo di libri che parlano di vampiri sexy o casalinghe disperate, in grado di riempire le spiagge (giustamente), ma non le menti.

Leggere significa esplorare e conoscere con piacevolezza per raggiungere nuovi modi di essere consapevoli

 

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