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Biblioterapia e crescita personale: come si realizza

Oggi sempre di più si sente parlare di crescita personale. Ma che cos’è veramente? Perché se ne parla così tanto? E come si realizza attraverso la biblioterapia?

Crescita personale e biblioterapia

Il concetto di crescita personale è oggi declinato in vari modi. Ne sentiamo parlare in molti ambiti differenti e sono tante le discipline che si propongono di realizzarla. Una di queste è la biblioterapia, in particolar modo la biblioterapia dello sviluppo. Infatti, questo tipo di biblioterapia mira a sviluppare nel miglior modo possibile le potenzialità della persona attraverso l’utilizzo delle letteratura. Essere consapevoli della propria unicità, individuare le proprie capacità e coltivarle, scoprire quello che possiamo fare di nuovo e impararlo, osservare se stessi e gli altri da nuovi punti di vista, apprendere un modo diverso di guardare ai problemi e alle loro soluzioni: tutto questo e altro ancora rappresenta la crescita personale attraverso la biblioterapia.

Da dove nasce il concetto di crescita personale

Il concetto di crescita personale nasce dalla psicologia umanistica di Maslow e Rogers in particolare applicata ai gruppi. Oggi quell’idea si è estesa fuori dall’ambito strettamente psicologico, mescolandosi con altre tecniche e dando vita a varie modalità applicative. Naturalmente va sempre distinto il percorso di crescita personale che passa per un’attività psicologica vera e propria da quelle che favoriscono l’evoluzione personale o di gruppo, ma senza bisogno di tali competenze. Il counselling, il coaching, la mindfulness sono alcune tra le discipline più note proprio per il loro obiettivo di crescita personale che non invade le competenze dello psicologo. Ognuna delle tecniche citate possiede delle proprie specificità proprie che vanno oltre al riferimento alla psicologia umanistica. Tra queste si colloca anche la biblioterapia dello sviluppo con strumenti ulteriori. La lettura in sé contiene delle opportunità. Dalle neuroscienze alla psicologia, dalla narratologia alla filosofia si trovano conferme di quello che i primi biblioterapisti moderni avevano capito già ai primi del Novecento: la lettura favorisce esperienze, cambiamenti e crescita personale in un modo differente da altri metodi.

Come la biblioterapia favorisce la crescita personale

La biblioterapia dello sviluppo tra le sue varie funzioni ha quella di promuovere la crescita personale. Come? Naturalmente attraverso i libri. Quali? Dipende dagli obiettivi che ci si propone. C’è tutta una manualistica che può essere utilizzata dalla biblioterapia cognitiva, ovvero la biblioterapia in cui  i testi sono manuali o libri educativi. Nella biblioterapia affettiva, invece, si utilizza tutto (ma non solo) il materiale letterario che fa riferimento ai libri di fiction. Attraverso la discussione che il facilitatore attiva attraverso la lettura di brani e grazie alla sua conduzione, porta gli utenti a raggiungere degli obiettivi di crescita personale, che non sono generali, ma individuali. La biblioterapia non è una disciplina frontale. Una persona che entra in un gruppo di biblioterapia non si trova di fronte un prodotto preconfezionato, ma diventa essa stessa parte integrante del percorso. Questo accade grazie alle dinamiche di gruppo e alla capacità del facilitatore di condurlo e di proporre materiale letterario su misura dei componenti del gruppo stesso. In questo modo, i risultati non sono standardizzati, ma fioriscono (e considero più che mai appropriato questo termine) diversamente in ognuno.
Un’altra caratteristica della crescita personale suscitata dalla biblioterapia è che si può partire dall’obiettivo, oppure da un argomento. Spesso si propone un tema o un filone letterario e l’obiettivo nasce durante il percorso. Il facilitatore ha già in partenza chiaro in testa le possibili direzioni, ma le indica senza dichiararle, lasciando che la solleticazione letteraria sia la prima spinta propulsiva, che poi porterà in altre direzioni. 
Va precisato che la crescita personale che offre la biblioterapia non passa attraverso uno schema didascalico giusto/sbagliato, ma attraverso un percorso narrativo articolato e variegato.

Naturalmente questa spiegazione è solo un punto di partenza per ragionare sulle capacità di crescita personale della biblioterapia. Essa è una materia multidisciplinare che meno di altre riesce a collocarsi con precisione e ne va tenuto conto. Nessuno ha mai messo in dubbio che i libri siano stati fin dall’antichità strumenti di crescita personale. Ma la biblioterapia è stata in grado di toglierla dal piedistallo della didattica per restituirla sotto forma di opportunità di crescita a partire dal piacere della lettura e dalla visione di nuovi orizzonti inimmaginabili prima. Davvero non poco.

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