Marzo 2026 segna un ritorno: l’Università di Verona riapre le porte ai suoi seminari online dedicati alla Biblioterapia. Non è solo un appuntamento accademico, ma un momento di riflessione profonda su come la parola scritta continui a curare, orientare e sostenere l’essere umano nel flusso della modernità. L’accesso è aperto a professionisti, ma anche a tutte le persone interessate alla disciplina.
Dalle origini al futuro: Una disciplina in evoluzione
Spesso pensiamo alla Biblioterapia come a una pratica recente, ma la sua veste moderna ha ufficialmente mosso i primi passi nel 1916. Da allora, il mondo è cambiato radicalmente, eppure il potere del libro è rimasto intatto. Cose che non esistevano nei primi anni del Novecento, oggi fanno parte della nostra quotidianità. Attualmente la tecnologia è pervasiva e l’Intelligenza Artificiale si pone come un altro strumento che può semplificarci la vita, ma anche complicarcela. La biblioterapia può far fronte anche a questo. I libri ci danno la possibilità di rallentare il passo e riallinearci con noi stessi. Ma senza entrare in questa diatriba tecnologica, ci sono altre questioni che fanno parte dell’epoca contemporanea e una di queste è l’allungamento della vita.
Invecchiamento attivo: un caso studio concreto
Il primo seminario di questo ciclo scende sul campo con un tema di grande rilevanza sociale: l’invecchiamento attivo.
Attraverso la presentazione di un caso studio specifico, esploreremo come percorsi di Biblioterapia possano trasformarsi in strumenti di stimolo cognitivo e relazionale per la terza età.
La prof.ssa Facchini, docente dell’Università Bicocca di Milano e la dott.ssa Patrizia Lefons, facilitatrice di Biblioterapia formatasi al Master in Biblioterapia dell’Università di Verona dove lavoro, presenteranno un case study svolto, avendo come obiettivo l’invecchiamento attivo, quindi con utenti ultrasettantenni.
Il case study è già stato oggetto di un interessante articolo che potete trovare liberamente consultabile qui.
La centralità della Persona e il valore del Libro
Il cuore pulsante di questi incontri è quella che viene chiamata Biblioterapia centrata sulla persona. Questo approccio non propone “ricette standard”, ma la costruzione di un progetto di Biblioterapia che parte dall’analisi dei bisogni degli utenti per individuare obiettivi adeguati a seconda delle loro necessità e capacità. Biblioterapia centrata sulla persona significa costruire un progetto per i singoli, gruppi e comunità, capaci di sostenere nella comprensione e nell’espressione attraverso l’utilizzo dei materiali narrativi.
Per ricevere il link e prendere parte al seminario, potete inquadrare il QR code presente sulla locandina ufficiale dell’evento
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