Quando parliamo di Biblioterapia, distinguiamo la Biblioterapia Clinica e la Biblioterapia dello sviluppo (o umanistica o creativa). È una classificazione generale che determina gli ambiti di azione. Esiste però un’altra suddivisione che guarda alle differenti metodologie, ossia modelli che si basano sul tipo di libri utilizzati e sul modo di considerarli.
Book on prescription
Il modello Book on prescription è di origine anglosassone, ed è presente nel 95% delle biblioteche, nato dalla collaborazione tra servizi socio-sanitari e culturali. Sviluppato inizialmente per le persone in riabilitazione psichiatrica, si basava sul prescrivere un libro di auto-aiuto come sostegno nel passaggio dalla presa in carico dei servizi sanitari all’autonomia. Da una parte i libri di auto-aiuto fornivano strumenti di sostegno, dall’altra la biblioteca, come luogo tranquillo e sicuro, permetteva un’esperienza al di fuori dei locali dei centri di salute mentale. Inoltre, questi erano luoghi frequentabili al di là del progetto, favorendo il reinserimento sul territorio. Con il tempo, il modello si è evoluto includendo attività di Biblioterapia dello sviluppo individuali e di gruppo, prendendo il nome Reading Well Books on Prescription. Questo è uno dei primi modelli di prescrizione sociale che oggi l’OMS sta promuovendo.
Biblioterapia centrata sulla persona
La Biblioterapia centrata sulla persona pone l’attenzione sui bisogni degli utenti. Che si tratti di un’attività face-to-face o di gruppo, la scelta dei libri di fiction (e non dei libri di self-help come avviene nel modello Books on prescription) viene effettuata partendo dalle loro necessità. Il libro non è l’obiettivo, ma il mezzo con cui si raggiungono questi obiettivi, legati al soddisfacimento dei bisogni degli utenti.
La Biblioterapia centrata sulla persona, che è il modello che anch’io utilizzo e insegno, è socialmente inclusiva e non pone limiti al tipo di popolazione che può fruirne. L’impegno del facilitatore è quello di trovare gli strumenti narrativi più adatti alle esigenze, al background culturale e scolastico e alle preferenze personali. Che siano romanzi, poesie, racconti, testi di canzoni, graphic novel, alibi illustrati, manga, fumetti, opere d’arte ciò che va considerato non è il valore accademico del libro, ma la sua capacità di aiutare gli utenti.
Biblioterapia centrata sul libro
Sempre nel Regno Unito, esiste un modello che mira ad aiutare le persone a ottenere benefici dall’utilizzo dei libri classici. Viene chiamato negli studi Biblioterapia centrata sul libro, è promossa dall’associazione The Reader e chiama questo modello Shared Reading. Su questo modello ha condotto ricerche l’Università di Liverpool. Anche se negli anni la comunicazione ha spostato l’attenzione dall’utilizzo dei classici come strumento, l’idea rimane orientata in questo senso. Indubitabilmente, i libri di qualità hanno un ruolo centrale in ogni forma di Biblioterapia, ma la Biblioterapia centrata sul libro vi rimane rigidamente ancorata, rendendo difficoltoso coinvolgere i soggetti più fragili e meno in grado di accedere a questo tipo di testi. Inoltre, non considera gli strumenti ibridi che potrebbero favorire il passaggio dalla non lettura a primi passi di coinvolgimento che, inevitabilmente, richiede di allontanarsi da libri troppo impegnativi.
Conclusioni
Parlare di modelli di Biblioterapia è certamente impegnativo, ma credo sia importante farlo anche in un sito che si rivolge sia a persone comuni sia a professionisti. È fondamentale perché troppo spesso si spaccia per Biblioterapia ciò che non lo è, trasformando questa parola in un tag da marketing. La Biblioterapia è una disciplina meravigliosa e seria. Considerare la possibilità di ottenere la prescrizione di un libro da parte di un medico è affascinante. Condividere libri e pensieri è qualcosa che è sempre accaduto nei gruppi di lettura, ma che nei gruppi di Biblioterapia avviene in modo completamente diverso. Preferire i classici per evolvere è una bella possibilità. Non c’è un modello giusto o sbagliato, ma un modo differente di utilizzare i libri: a ognuno il suo.
TI INTERESSA LA BIBLIOTERAPIA? ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUI E SCARICA IL PODCAST IN REGALO







