Il 3 e 4 settembre 2026 si terrà il quinto Forum Nazionale dei Caffè Alzheimer a Cesenatico. Avrò il grande piacere di partecipare alla sessione del 3 settembre per portare il mio contributo riguardo la biblioterapia collocata tra le buone pratiche non mediche. Chi fosse interessato, qui può trovare tutte le informazioni necessarie.
L’orizzonte della cura attraverso l’arte
Questo evento, intitolato “Arte e cura: nuovi modelli assistenziali e linguaggi espressivi”, rappresenta un momento di incontro fondamentale per chi si occupa di demenze. In un contesto dove spesso la medicina tradizionale mostra i suoi limiti, esplorare percorsi alternativi diventa un dovere etico e professionale. Il forum metterà in luce proprio questo aspetto, dimostrando come i linguaggi espressivi possano offrire risposte concrete. Troveremo spazi di riflessione dedicati a momenti di condivisione e calore umano, in un clima che mira ad abbattere lo stigma e l’isolamento legati alla demenza.
La biblioterapia come ponte emotivo
All’interno di questo orizzonte, il ruolo delle parole e delle narrazioni assume un significato profondo. La biblioterapia si propone come uno strumento prezioso sia per le persone con Alzheimer, sia per i caregiver. Se con questi ultimi la si può applicare nei modi più tradizionali, con le prime occorre un’attenta calibrazione, talvolta complessa e sempre personalizzata. I supporti utilizzati, infatti, non si limitano ai testi scritti, ma spaziano tra graphic novel, immagini e fotografia.
Anche quando le memorie recenti svaniscono, le emozioni suscitate da una storia, dalla musicalità di una poesia o da una foto d’epoca possono risvegliare ricordi lontani e sensazioni sopite. Gli strumenti narrativi diventano così un ponte per comunicare con chi sembra chiuso in un mondo inaccessibile: la narrazione condivisa crea un ambiente sicuro in cui la persona con demenza può esprimersi liberamente, sentendosi accolta e compresa, senza il timore di essere giudicata.
Il mio intervento a Cesenatico
Nel pomeriggio di giovedì 3 settembre, avrò l’onore di portare la mia esperienza in questo ambito all’interno del Teatro Comunale di Cesenatico. Il mio intervento, intitolato “La cura tra le righe: Biblioterapia e percorsi narrativi nell’Alzheimer”, si inserirà nella sessione dedicata alla presentazione di buone pratiche e progetti sui linguaggi espressivi nella cura, programmata a partire dalle ore 16:15. Quello che mi propongo è quello di legittimare la biblioterapia portando studi internazionali, ma anche di offrire qualche strumento concreto, sperando di fornire strumenti utili a chi ogni giorno affianca le persone nel loro difficile cammino.
Conclusioni
Partecipare a questo forum, che segna peraltro il via della prima tappa dell’Alzheimer Fest nella suggestiva cornice di Piazza Pisacane, è per me motivo di grande entusiasmo. Credo fermamente che la costruzione di comunità inclusive passi attraverso la valorizzazione di ogni individuo, ricercando continuamente nuovi linguaggi per entrare in risonanza con l’altro. Vi invito a seguire i lavori del convegno e a riflettere su come l’arte e la narrazione possano contribuire a diffondere una cultura della cura più umana e attenta. Se qualcuno di chi mi legge sarà a Cesenatico, non esiti a mostrarsi: sarà un piacere sapere che la comunità di Biblioterapia Italiana cresce.
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