Leggere nei reparti per acuti

E’ possibile leggere in reparti di degenza per acuti? Intendo in reparti come la chirurgia, l’ortopedia, ma anche le cure intensive o il pronto soccorso? Nelle sperimentazioni che ho potuto osservare so che potenzialmente è possibile, ma a costo di sforzi notevoli, un’organizzazione attenta e una supervisione continua. In alcuni casi vale la pena considerare se il bilancio tra utilizzo di un certo numero di risorse umane e benefici siano a favore di quest’ultimi per decidere in modo opportuno. Ma nel caso gli organizzatori decidessero di dare vita a questo tipo di attività, quali tipo di testi è opportuno utilizzare? Innanzitutto, in queste situazioni individuare le persone che potrebbero gradire è più difficile e complicato. Bisogna accertare che il paziente non abbia dolore e non sia in una condizione di sofferenza o abbia da poco concluso un intervento chirurgico o sanitario d’altro tipo. In tali casi non è neppure opportuno offrire il servizio. Anche la situazione psicologica va valutata. Persone preoccupate per le proprie condizioni di salute possono desiderare di rimanere sole con i propri pensieri, mentre in alcuni casi prevale lo sforzo di sviare il pensiero, e una lettura può essere il modo giusto. Individuato il fruitore, è necessario scegliere testi brevi e brevissimi. In reparti come questi servono pezzi leggeri, allegri, che mai toccano temi delicati. Possono essere utili dei dialoghi in cui è però indispensabile interpretare le voci e sviluppare una lettura espressiva in cui i gesti accompagnano il testo. Qualche brano di teatro può essere azzeccato:  ad esempio, una commedia di Oscar Wilde o di William Shakesperare (Le allegre comari di Windsor o Romeo e Giulietta nella parte in cui parla la nutrice) potrebbero dare interessanti spunti. Per trovare dei brani ironici è possibile cercare tra i libri di Stefano Benni, Jacopo Fo, ma anche di Luciana Litizzetto, Geppi Cucciari o altri comici. Anche se l’ironia e la leggerezza sono basilari, alcuni potrebbero gradire qualcosa di non pesante, ma più serio. Erri de Luca offre testi brevi, poetici e piacevoli di vario tipo. Ci sono anche scrittori classici da prendere in considerazione: Truman Capote, Anton Cechov e Flannery O’Connor sono solo alcuni degli autori classici che nelle short story danno il meglio.

Non dimenticate di verificare spesso il gradimento. Spesso si consuma in un quarto d’ora ed è bene che il lettore si renda conto di quando smettere per evitare di diventare un intruso anziché un compagno piacevole.

I reparti per acuti sono i più complicati, ma con una buona organizzazione e dei Lettori Volontari motivati il piacere della lettura anche qua è in grado di trovare diritto di cittadinanza.

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