Storia della biblioterapia

In questa sezione troverai descritta la storia della Biblioterapia. E’ ricca e lunga, inimmaginabile per la maggior parte delle persone. E ti fa capire quanto importanti siano sempre stati i libri per l’uomo.

Ruolo del libro nell'antichità

L’idea che la parola potesse essere terapeutica risale all’antichità. Apollo, figlio di Zeus, era il dio della poesia e capo delle muse. Ma era anche dio della medicina: poesia e salute nell...

Da dove nasce la biblioterapia

Esiste un punto di demarcazione ben preciso nella storia della biblioterapia. È il 1916, anno in cui, grazie a un articolo di Samuel Crothers apparso sull’Atlantic mo...

Ancora sulle origini della biblioterapia

Il termina biblioterapia il prossimo anno compirà il centesimo compleanno. Era infatti il 1916 quando Samuel McChord Crothers (1857-1927), ministro della Chiesa...

Biblioterapia nella Grande Guerra

Spesso accade che gli eventi accellerino processi altrimenti più lenti. Così fu anche per la biblioterapia. La Prima Guerra Mondiale, che vide il coinvolgimen...

La biblioterapia nella psichiatria

Il punto di svolta nella storia della biblioterapia avvenne con la pubblicazione, nel 1937, di un lavoro che William C. Menninger scrisse dopo aver lavorato a lungo con i libri nella sua clinica psichiatrica (proprietà della sua famiglia e fondata nel 1919). Assieme a lui lavorava il fratello Karl, anch’esso interessato alla biblioterapia, tant...

Le dinamiche della biblioterapia

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la biblioterapia trovo impulsi incredibili per essere studiata e diffusa, certamente legati alla pace riconquistata e al desiderio di un lungo periodo di prosperità. Nel 1949 Caroline Shrodes, negli Stati Uniti, discusse la propria tesi di dottorato sulla biblioterapia e, nello specifico, sul processo biblioterap...

La diffusione negli anni Sessanta

Prima di sviluppare le diverse aree di interesse della biblioterapia nel secondo Novecento, vorrei fare un passo indietro e rispondere a una domanda: perché l’utilizzo della biblioterapia durante le due Guerre Mondiali è stato fondamentale? La spinta a utilizzare i libri negli ospedali militari e negli accampamenti è venuta da apparati extra-militari...

Le difficoltà italiane con la lettura

Comprendere il motivo per cui l’Italia non è stata in grado di utilizzare la biblioterapia durante e dopo le Guerre Mondiali, come invece è accaduto in diversi Paesi, è un quesito di difficile risoluzione. La scarsità di studi nostrani non mi permette di avere una fonte bibliografica diretta con cui rispondere, ma credo di poter avan...

Studi storici sulla biblioterapia

L’Università dell’Illinois nel 2007 condivise in rete un documento sulla biblioterapia, interessante non solo da un punto di vista storico , ma anche da un punto di vista applicativo. Si tratta di un numero del Library Trends, rivista dedicata a bibliotecari, educatori e a quanti la...

La biblioterapia diventa grande

Il fermento culturale, che alla fine degli anni Sessanta interessò l’intero pianeta, non lasciò indifferente il mondo della biblioterapia. Gli studi a riguardo erano in continua produzione e si moltiplicava il numero di coloro che nutrivano interesse per la biblioterapia, che...

La biblioterapia nel mondo

La I.F.L.A., ovvero la International Federation of Library Associations è una federazione mondiale che riunisce le diverse associazioni di biblioteche sparse in 155 Paesi. Nata ad Edimburgo (Scozia) nel 1927, ha come mission principale di raggiungere, con i servizi bibliotec...

Riconoscimenti della biblioterapia

La proliferazione di iniziative atte a creare nuove figure professionali che si occupassero di biblioterapia e a istituire organizzazioni in grado di occuparsi dello studio, della ricerca e dell’etica dei biblioterapisti giunse a un punto cruciale nel 1980. Le personalità che più si erano impe...

Un italiano speciale

Tralascio il consueto ordine cronologico, seguito fin qui, per trattare una parte pressoché sconosciuta della biblioterapia: la sua applicazione in Italia nel Diciottesimo secolo. Ebbene sì, c’è stato chi, nella penisola non ancora unita, attento e lungimirante, capì che la lettura poteva essere benefica. Si trattava di un uso non codificato, un semplice utilizzo a scopo di svago e riflessio....