Storia della Biblioterapia – 1

 

Il campo della cura con i libri è vastissima e difficilmente delineabile con precisione. Non molto diverso è per la sua origine e storia. Eppure esistono delle tracce da seguire, spesso interessanti a tal punto da permetterci di ripensare il nostro concetto moderno di biblioterapia.

Nella maggior parte degli articoli (a volte anche nei testi) si adduce allo psichiatra William Menninger la fondazione della biblioterapia. In realtà il merito di Menninger è stato di aver descritto, in un celebre articolo del 1937, un metodo ben delineato e, soprattutto, di aver trattato la biblioterapia come una forma terapeutica da prescrivere esattamente come faceva con molte altre terapie.

La storia della biblioterapia è però ben più articolata. E affascinante. Esiste un meno celebre fratello di William Menninger, Karl, che contribuì molto al successo della biblioterapia. Esistono figure sconosciute che hanno iniziato a scrivere articoli sulla biblioterapia già negli anni Venti del Novecento. Esistono descrizioni di pionieri in questo campo che hanno svolto la loro attività nel Diciannovesimo secolo. E tracce del potere dei libri che attraversano la Storia, fino ad arrivare ad Aristotele e al suo concetto di catarsi, così importante nella biblioterapia. Volendo, l’esplorazione potrebbe retrocedere ancora nel tempo. Ci limitiamo a contenere la nostra indagine in questi margini. E ricordarci Cicerone che dice: la Storia è maestra di vita. Anche in biblioterapia questo vale.

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